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Conosci la tua capacità di socializzazione?

Quando parliamo di abilità sociali, è importante riconoscere che la quantità di impegno sociale e di capacità di interazione di ogni persona varia. Alcuni individui autistici possono impegnarsi in interazioni sociali prolungate con più persone in diverse situazioni e vivere questa attività come possibile anche con uno sforzo ridotto. Al contrario, la capacità di altri limita il loro impegno sociale a poche persone (una o due), per un breve periodo, e solo se praticata in un ambiente familiare. Questo non significa che gli individui autistici non amino le interazioni sociali o preferiscano stare da soli! Questo è un pregiudizio che purtroppo ancora oggi viene spesso portato avanti sia dalla società generale che da alcuni professionisti della salute mentale.



La persona coinvolta nell'interazione sociale spesso gioca un ruolo importante nella capacità sociale di una persona autistica (ma non solo!). Ci sono solo alcune persone con cui ci sentiamo perfettamente a nostro agio e con le quali riusciamo a connetterci con il minimo sforzo, che allora può durare più a lungo del solito. Al contrario, stare con altre persone richiede uno sforzo notevole anche solo per starci insieme pochissimo tempo. Questi aspetti andranno allora considerati nell'analisi della propria capacità di socializzazione.


Indipendentemente dalle capacità generali della persona autistica, le interazioni sociali possono essere tremendamente estenuanti e possono consumare energia cognitiva, emotiva e fisica. È essenziale riconoscere questa connessione e, grazie ad un lavoro di bilanciamento energetico, lasciare che con il giusto tempo e con attività che ricaricano, ci si riprenda dopo le interazioni sociali.

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