• Dott.ssa Chilo' Maria Grazia e Dott.ssa

Lo spettro e i suoi colori: dall'autismo alla sindrome di Asperger


A livello internazionale si è concordi nel considerare i disturbi dello spettro autistico come una sindrome complessa con una scala di sintomi e caratteristiche che possono variare da lievi a gravi. Sono chiamati “disturbi dello spettro” proprio per l’infinita possibilità di declinazioni e di espressività che arriva, nei funzionamenti più elevati, a confondersi con una normalità alle volte un po’ bizzarra. Il termine “Disturbi dello Spettro Autistico” (ASD) si utilizza quindi per descrivere tutta la gamma dei disturbi autistici, dal grado severo a quello più lieve, che viene anche chiamato sindrome di Asperger. In alcuni casi il disturbo autistico si associa ad altre malattie neurologiche e genetiche, quali Epilessia, Sindrome X Fragile, Sclerosi Tuberosa e altre, con frequente presenza di ritardo mentale. Sono queste le forme solitamente più gravi.

Cosa si intende per autismo?

L’autismo è un modo di funzionare della mente che può esprimersi in modo enormemente diverso da un individuo all’altro e quindi all’interno di questa definizione ci possono essere persone con gravi compromissioni cognitive, persone con compromissioni lievi e persone con un’intelligenza nella norma o addirittura superiore alla media. Tutti quanti, pur nella loro individualità e nel diverso grado di gravità, sono accomunati da difficoltà riguardanti la comunicazione anche di semplici bisogni primari, la condivisione emotiva, e la comprensione delle regole sociali e ambientali. I sintomi sono presenti fin dalla prima infanzia anche se possono attenuarsi nel tempo e l’insieme dei sintomi deve compromettere il funzionamento quotidiano.

Come avviene la diagnosi di autismo?

La diagnosi di disturbo dello spettro non è mai strumentale (cioè non avviene attraverso analisi mediche come ad esempio TAC, risonanze magnetiche, analisi del sangue, ecc.) ma esclusivamente comportamentale, ovvero si ottiene attraverso una valutazione clinica del comportamento e funzionamento della persona. Essa consiste nella somministrazione di test specifici per le diverse fase d'età della persona e deve SEMPRE essere fatta sulla base dei criteri del DSM 5, INDIPENDENTEMENTE dalla presenza o meno di una condizione associata di tipo medico o dalla presenza o meno di ritardo mentale.

Secondo il DSM 5 (acronimo di Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders - Fifth Edition, ovvero la versione più recente del manuale diagnostico utilizzato a livello internazionale da tutti gli specialisti della salute mentale) l’autismo è un disturbo del neurosviluppo che coinvolge principalmente due aree:

  1. linguaggio, comunicazione e interazione sociale

  2. interessi ristretti e stereotipati

Quali caratteristiche presentano le persone con disturbo dello spettro?

Più nello specifico, le persone che hanno un funzionamento dell’interno dello spettro autistico presentano le seguenti caratteristiche:

  • Ipersensibilità sensoriale (visiva, uditiva, olfattiva, gustativa, tattile)

  • Contatto oculare anomalo o scarsamente sostenuto

  • Scarso coordinamento e disorganizzazione motoria

  • Presenza di movimenti, frasi e/o uso di parti di oggetti, ripetitivi e stereotipati

  • Rigidità degli interessi, presenza di interessi speciali ed assorbenti, quasi esclusivi, che possono però trasformarsi in punti di forza

  • Aderenza a routines molto rigide o comunque importanti difficoltà nelle transizioni o nei cambiamenti

  • Eccezionale memoria visiva

  • Tendenza a soffermarsi sui dettagli a discapito della visione d’insieme

  • Difficoltà a comprendere mimica, gesti e in generale tutta la comunicazione non verbale

  • Scarso desiderio di contatti sociali e tendenza all’isolamento oppure difficoltà nel mantenere amicizie

  • Difficoltà a comprendere e descrivere le proprie e le altrui emozioni

  • Forte senso di giustizia e di aderenza alle regole

Attenzione però: le persone autistiche non mancano di empatia! Semplicemente non hanno i mezzi per poterla esprimere, ma se vengono adeguatamente abilitate sono in grado di poter trasmettere sentimenti ed emozioni spesso molto intensi e complessi, esattamente come le persone neurotipiche.

Quando rivolgersi ad uno specialista?

Quando il tuo bambino:

Oppure, se sei un/a ragazzo/a o un/a adulto/a che pensa di poter avere un funzionamento Aspie ma non ne è sicuro/a, puoi avere una prima risposta facendo il test online gratuito ASPIE QUIZ:

http://www.rdos.net/it/

Questo test non fornisce una diagnosi certa, ma un indice di probabilità di essere una persona con funzionamento Asperger. Si tratta di un test di screening al quale deve seguire necessariamente una valutazione diagnostica formale, eseguita da uno specialista esperto nei disturbi dello spettro attraverso l’utilizzo degli strumenti diagnostici riconosciuti a livello internazionale.

Sindrome di Asperger

La definizione di “Sindrome di Asperger” prende il suo nome da quello del medico austriaco Hans Asperger, che per primo identificò, studiò e descrisse nel 1938 un gruppo di bambini con particolari comportamenti nell’interazione sociale, nelle abilità comunicative e negli interessi.

Le caratteristiche Aspie comportano un’interazione inappropriata, scarsa abilità nel creare e mantenere le amicizie, interessi ristretti, ipersensorialità o, meno frequentemente, iposensorialità. Ne conseguono isolamento sociale, una scarsa comunicazione e un linguaggio monotono. Alla difficoltà di relazione sociale si accompagnano anche movimenti corporei che possono apparire goffi o posture strane ed eccentriche.

Ecco una sintesi delle possibili caratteristiche di comportamento di un ragazzo Asperger:

Sindrome di Asperger nei bambini e ragazzi

I bambini e ragazzi Aspie hanno difficoltà importanti nell’esprimere i propri affetti, nel riconoscere i sentimenti altrui e nel leggere la comunicazione, che viene interpretata in modo letterale e privo degli aspetti pragmatici e sociali, ignorando al contempo il linguaggio non verbale e il contesto. Tra i comportamenti maggiormente evidenti, vi è:

- una scarsa capacità di rapportarsi al mondo circostante;

- una difficoltà nei movimenti corporei, tanto da apparire bizzarri e strani;

- l’interesse assorbente e quasi esclusivo per argomenti, attività, giochi bizzarri e poco pertinenti all’età;

- un eloquio con prosodia poco modulata e l’utilizzo di termini aulici o comunque non adatti all’età.

Sindrome di Asperger negli adulti

Negli adulti il funzionamento Asperger risulta ancora più complicato da diagnosticare, poiché può essere facilmente confuso con altri disturbi del comportamento e psichiatrici. Per poterne stabilire la presenza o meno, oggi ci si avvale di specifici test riconosciuti a livello internazionale. I segni maggiormente frequenti per riconoscere questo tipo di funzionamento sono:

- uno scarso interesse verso tutto ciò che sia nuovo e una difficoltà di adattamento ai cambiamenti;

- comportamenti ossessivi e spesso esplosivi;

- ansia evidente con forti crisi;

- difficoltà marcate di adattamento sociale e di relazione con le persone con preferenza per l’isolamento;

- notevoli problemi nella gestione della ipersensorialità con possibili ricadute sulla qualità del sonno e sull’alimentazione.

Le donne con Sindrome di Asperger

Negli ultimi tempi sta emergendo con grande rilevanza il problema delle donne Aspie, spesso non correttamente diagnosticate o diagnosticate in tarda età. Per effettuare una corretta diagnosi del profilo femminile, occorre essere formati in modo specifico su questo tipo di funzionamento che differisce per molti aspetti dal classico profilo Asperger al maschile. Le loro caratteristiche di funzionamento sono infatti in alcuni aspetti diverse oppure molto lievi (ma non per questo meno invalidanti), tali da non essere sempre individuabili attraverso la batteria di test utilizzata normalmente per la valutazione della sindrome di Asperger, se non da un professionista esperto e formato. Per questo è fondamentale rivolgersi a professionisti specializzati in modo specifico nel funzionamento femminile.

In particolare, il loro profilo si caratterizza per una maggiore apertura sociale, degli interessi intensi per tematiche quali le persone, gli animali, l’arte e la letteratura, che sono temi socialmente accettati e quindi non spiccano per bizzarria come accade invece per quelli tipicamente maschili (universo e alieni, geografia, astronomia, treni, ecc.). Presentano poi frequentemente comportamenti da “maschiaccio” o viceversa “estremamente femminili”, secondo dei profili estremi e poco modulati. Le donne Asperger sono inoltre spesso più consapevoli delle proprie difficoltà relazionali rispetto agli uomini e sono in grado di adattarsi al loro contesto, attuando una modalità di interazione sociale che viene definita “camaleontica”: imparano a comportarsi come ci si aspetta da loro nei diversi contesti sociali che sperimentano nel corso della loro vita. Hanno poi solitamente un minor numero di comportamenti problematici rispetto agli uomini, e questo le aiuta a mimetizzarsi nel contesto sociale senza emergere in maniera evidente. Purtroppo però la loro sofferenza interiore è grande, tanto da sperimentare spesso disturbi importanti come depressione, crisi d’ansia, fobia sociale. Proprio per questo è facile che nel corso della loro vita ricevano altri tipi di diagnosi, come: disturbi d’ansia e dell’umore, disturbi del comportamento alimentare, depressione, disturbo bipolare, schizofrenia. Ciò non significa che queste diagnosi siano necessariamente scorrette, ma certamente non sono complete e non inquadrano completamente il problema.

E’ invece fondamentale ricevere una corretta diagnosi: serve per comprendere le proprie difficoltà nella giusta prospettiva e poter quindi attuare degli interventi che siano realmente efficaci ma soprattutto per avere la possibilità di comprendersi meglio e quindi accettare di più il proprio funzionamento.

Quali gli interventi?

Le abilità compromesse, sia in autismo che nella sindrome di Asperger, si possono insegnare. E’ importante effettuare una attenta diagnosi funzionale da cui si ricavano gli obiettivi principali di intervento, che devono essere assolutamente specifici ed individualizzati sul funzionamento di quella persona.

Le aree generali di abilitazione ed eventuale riabilitazione specifica riguardano:

  • l’intersoggettività

  • la comunicazione ed il linguaggio

  • le funzioni neuropsicologiche (attenzione, memoria, visuo-percezione e funzioni esecutive)

  • le abilità cognitive

  • la teoria della mente

  • le abilità sociali (educazione emotiva, problem solving sociale)

Presso il Poliambulatorio San Gaetano Thiene – Sede Psichè, è nato il Gruppo Empathie, ovvero un’equipe multidisciplinare psicoeducativa che si occupa di diagnosi specialistiche per autismo e sindrome di Asperger, sia maschile che femminile, e di trattamenti abilitativi e riabilitativi per i disturbi connessi. Per maggiori informazioni sui servizi potete contattare le autrici dell'articolo:

Dott.ssa Maria Grazia Chilo’Psicologa e Psicoterapeuta, coordinatrice Gruppo Empathie

Dott.ssa Valentina PasinPsicologa specializzata nei disturbi dello spettro e nel profilo femminile della sindrome di Asperger, membro Gruppo Empathie

mandando una mail a: gruppoempahie@gmail.com

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